Cauldron Hosting
come presidente della Cauldron Holding è proprio sicuro che il suo prodotto non potesse essere meglio narrato con un altro tipo di pubblicità?
Quando gli elementi visivi e testuali contenuti in una pubblicità veicolano una carica svilente dell’immagine della donna, DonneInQuota si appella agli enunciati dell’ Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria, per ottenerne la rimozione.
D’altra parte, un’agenzia di pubblicità come quella che ha studiato la comunicazione in oggetto, disattende più di un articolo del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria:
- art.1 Lealtà della comunicazione commerciale
- art. 2 Comunicazione commerciale ingannevole
- art. 9 Violenza, volgarità e indecenza
- art. 10 Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona
- art. 11 Bambini e adolescenti
Ricordiamo inoltre che essendo un’affissione stradale, non selezionabile dunque dal consumatore, é rivolta anche a bambini e adolescenti e sappiamo tutti che essi non hanno gli stessi strumenti critici o di decodificazione del messaggio degli adulti o l’esperienza di cogliere metafore che troppo spesso vengono definite ironiche dagli autori.
Come possiamo pensare che possano crescere, maschi e femmine, da pari e costruirsi una identità di genere pari se la donna non viene riconosciuta come interlocutrice, possibile acquirente ma solo come merce di scambio?. Dove sono i modelli di autorevolezza che le giovani generazioni devono avere e a cui fare riferimento?
DonneInQuota ritiene che qualsiasi comunicazione svilente della dignità delle donne rappresenti una violenza morale, che può incentivare comportamenti fisicamente violenti. Facciamo riferimento a questo proposito Risoluzione Europea del 3 settembre 2008 sugli stereotipi di genere e le Pari Opportunità e alle recenti parole del Presidente della Repubblica Napolitano:
“Uno stile di comunicazione che offende le donne “nei media, nelle pubblicità, nel dibattito pubblico può offrire un contesto favorevole dove attecchiscono molestie sessuali, verbali e fisiche, se non veri e propri atti di violenza anche da parte di giovanissimi . Non intendo entrare nel merito degli strumenti pratici da voi proposti, ma è certamente importante che si ponga un argine a questo dilagare della tendenza alla sottovalutazione o all’aperto disprezzo della dignità femminile, educando fin dall’infanzia i giovani al rispetto delle donne, le ragazze a pretenderlo e ancor di più i ragazzi a esprimerlo”(Fonte Ansa, 15/04/2010).”
Qualsiasi comunicazione che associ l’immagine della donna a un “servizio” a pagamento o gratuito ci offende e con noi tutte le donne costrette nel ruolo di spettatrici passive, e offende anche gli uomini intelligenti (considerati in questo caso al pari di bestioni da monta).
Non è la presenza delle modelle più o meno nude, a determinare di per sé una lesione alla persona e alla sua dignità, ma l’uso del loro corpo e il senso della posa e dell’atteggiamento, ammiccanti ed evidentemente allusivi a una disponibilità sul piano sessuale.
Chiediamo quindi:
- alla Cauldron Holding di ritirare immediatamente la pubblicità
- all’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria di esprimersi in merito
- alla Ministra per le Pari Opportunità di prendere finalmente posizione di fronte ai continui “attacchi” alla dignità della donna da parte dei media in generale e della pubblicità in particolare
- alla Presidente del Women’s Rights and Gender Equality del Parlamento Europeo, Mrs. Eva-Britt Svensson di esprimersi in merito, ribadendo la stretta connessione tra la sovra- esposizione del corpo femminile nei media e il femminicidio, prima causa di morte tra le donne
- a tutte le Istituzioni e alle Associazioni dei consumatori affinché tutelino i diritti delle cittadine, delle consumatrici, delle lavoratrici oggi così necessarie per la crescita di tutta la società
- al Sindaco di Milazzo, al Presidente della Giunta Provinciale, ai vari assessori, alla Presidentessa della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Messina, al Presidente della regione Sicilia e ad altri ancora per chiedere loro se è questa l’immagine della Sicilia che vogliono dare, quella di una regione fortemente maschilista e retrograda
Fiduciose in un pronto intervento restiamo in attesa di riscontro e porgiamo cordiali saluti.
Lettera inviata a:
Spett.li Società:
Cauldron Holding
Via Umberto I, 46
98050 Milazzo (Me)
C.a. Dr. Federico Calderone
amministrazione@cauldronholding.com
comunication@ cauldronholding.com
executive@ cauldronholding.com
info@ cauldronholding.com
A:
Istituto Autodisciplina Pubblicitaria
Via Larga 1520122 Milano
iap@iap.it
AssoComunicazione
Via Larga, 31
20122 Milano
info@assocomunicazione.it
Ministra per le Pari Opportunità
On.Mara Carfagna
Dipartimento per le Pari Opportunità
Largo Chigi, 19
00187 Roma
segreteria.pariop@palazzochigi.it
Women’s Rights and Gender Equality
Mrs. Eva-Britt Svensson
President
eva-britt.svensson@europarl.europa.eu
ip-femm@europarl.europa.eu
Ufficio di Rappresentanza
Via 4 Novembre,
ROMA
Parlamento Europeo
Ufficio di Milano
c.a. dott.ssa Cavenaghi – Smith
Corso Magenta, 59
20123 Milano
epmilano@europarl.europa.eu
UDI Unione Donne In Italia
Via dell’ Arco di Parma 15
00186 Roma (RM)
udinazionale@gmail.com
e per conoscenza a:
Presidentessa
Commissione Pari Opportunità Provincia di Messina
Briguglio Paola
p.briguglio@provincia.messina.it
Presidente Regione Sicilia
Raffaele Lombardo
rlombardo@ars.sicilia.it
Sindaco
Carmelo Pino
sindacomilazzo@tiscali.it
U.R.P.
Presidente Giunta Provinciale
G.Ricevuto
g.ricevuto@provincia.messina.it
Assessora Daniela Bruno
d.bruno@provincia.messina.it
Assessore Mario D’Agostino
m.dagostino@provincia.messina.it
Assessore Renato Fichera
r.fichera@provincia.messina.it
Assessore Giuseppe Martelli
g.martelli@provincia.messina.it
Assessora Maria Perrone
m.perrone@provincia.messina.it
Assessore Nino Strano
urp.dipturismo@regione.sicilia.it
Assessore Marco Venturi
Assessore Gaetano Armao
Assessore Nicola Leanza
assessore.famiglia@regione.sicilia.it
Dott. Francesco Attaguile
Sede di Bruxelles251, Avenue Louise – 1050 Bruxelles
presidenza.bruxelles@regionesiciliana.be
A.C.U. – ASSOCIAZIONE CONSUMATORI UTENTI
Piazzale FALCONE E BORSELLINO n. 12
91100 – TRAPANI
ddijud@tin.it
ADICONSUM SICILIA
Piazza CASTELNUOVO n. 35
90141 – PALERMO
adiconsumsicilia@tiscali.it
ADOC SICILIA
Via E. ALBANESE n. 92/a
90139 – PALERMO
adocsicilia@libero.it
ADUC FUNZIONE SOCIALE ONLUS
Viale TERACATI n. 170
96100 – SIRACUSA
aduc@aduc_funzionesociale.it
ASSOCIAZIONE CONSUMATORI SICILIANI
Via XX Settembre, n. 1498066 – PATTI – (ME)
assoconsumatorisiciliani@gmail.com
ASSOCONSUM ONLUS
Via Emilia n. 23
90100 – PALERMO
assoconsumsicilia@tiscali.it
ASSOUTENTI
Via REMO SANDRON n. 63
90143 – PALERMO
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CITTADINANZATTIVA SICILIA
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CODACONS SICILIA
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ViA GIUSEPPE VERDI n.155
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IL DIFENSORE CIVICO
Via ARGENTO n. 2
92100 – AGRIGENTO
difensore.civico@alice.it
LA CASA DEL CONSUMATORE
Via ENRICO PARISI N. 4
90141 – PALERMO
giorgiacera@hotmail.com
LEGA CONSUMATORI SICILIA
Via BENEDETTO CASTIGLIA n. 8
90141 – PALERMO
info@erripa.org
MOVIMENTO CONSUMATORI PALERMO
Via MONTEPELLEGRINO n. 108
90142 – PALERMO
palermo@movimentoconsumatori.it
MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO
Via BARI n. 52
90133 – PALERMO
palermo@mdc.it
NOI CONSUMATORI
Via RAIMONDO FELETTI n. 8
95125 – CATANIA
noiconsumatori@alice.it
SICILIA CONSUMATORI
VIA DEI NEBRODI n. 55
90146 – PALERMO
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UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI
Via IMERA n. 85
92100 – AGRIGENTO
consumatori.sicilia@alice.it


[...] appunto il tema della sua campagna pubblicitaria. O almeno lo era. Le proteste dei cittadini e la lettera indignata di DonneInQuota, associazione culturale apartitica che dal 2008 si occupa di pubblicità sessista e non solo, hanno [...]
[...] Lettera inviata all’azienda ed a tante altri enti contro la pubblicità sessista etc, visibili qui [...]
è il 20 giugno e siamo ancora costretti a vedere la pubblicità sui cartelloni.
Eppure su un articolo apparso sulla Gazzetta del Sud la settimana scorsa uno dei responsabili della società (Tale dottor Italiano) dichiarava che la campagna sarebbe terminata il 18 luglio.
Eppure oggi 19 giugno l’oscena pubblicità era ancora lì.
Sptt.le SevenLab
Siamo liete che vogliate dissociarvi dalla campagna Affissione della Cauldron Holding, avendo riscontrato notevole differenza comunicativa tra il sito istituzionale da Voi firmato e l’affisione.
Ci scusiamo per l’inconveniente e provvediamo alla vostra richiesta
porgiamo cordiali saluti.
Egregi Signori,
con la presente Vi chiediamo di provvedere alla cancellazione immediata dei riferimenti relativi alla nostra azienda Sevenlab Spa e nostro brand Fishouse dall’elenco dei destinatari da Voi indicati nella comunicazione allegata.
La nostra azienda NON HA NULLA A CHE VEDERE con la realizzazione della campagna pubblicitaria di Cauldron Impianti e di conseguenza completamente estranea alla vicenda.
Attendiamo una rettifica Immediata e Ufficiale da parte Vostra pena l’invio di una diffida a Vostro carico in quanto tale spiacevole malinteso arreca danno all’immagine nostra Società.
La nostra azienda si riserva comunque di verificare le responsabilità relative all’uso improprio e illecito nella citazione dei nostri riferimenti
Certa che verrà dato seguito a quanto sopra riportato.
Cordialmente
Stefania D’Aprile
Sevenlab S.p.A.
[...] http://lnx.donneinquota.org/?p=940 [...]