DonneInQuota

DonneInQuota è stata premiata

“L’Associazione DonneInQuota viene premiata per la sua attività volta a combattere gli stereotipi di genere presenti sia nei media che nella società. Nata ala fine del 2006, sta portando avanti alcuni progetti contro il sessismo in pubblicità e la disparità di genere nella società.”

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Ringraziamo per il premio che ci siamo meritate, come se lo mmeritano tutte le donne e i – pochi – uomini che hanno lavorato e lavoreranno su questi temi.
In particolar modo, il premio avrebbe dovuto essere dato ex aequo all’Ass.iazioneAmiche di ABCD, con la quale lavoriamo spesso oltre alle Donne della realtà  che hanno fatto conoscere e sostento l’appello di Gabriella Cims a noi e all’universo femminile milanese.

Ci sentiamo tutte vittoriose per la conquista ottenuta dal Cmitat Pri o Dispare con l’approvazione dell’Osservatorio sui media – percorso da noi intrapreso più di un anno fa – perchè ci stimola a proseguire su questo cammino.
Il prossimo step sarà  quello di fornire le gambe a questo Osservatorio, con la nomina di almeno una donna nel Cda della Rai e nella Commissione di Vigilianza.
Il terzo step sarà  quello di colpire l’Auditel, il meccanismo diabolico che ci ha imprigionato in unico sterotipo.
Noi abbiamo aderito alla campagna nazionale per la Riforma dell’Auditel, che è partita lo scorso aprile.
L’Auditel è  imparziale? Ne dubitiamo fortemente.
L’indivduazione delle famiglie Auditel è obsoleta e faziosa.
Roberta Gisotti ha scritto diversi libri sull’argomento. A noi interessa declinare l’argomento nel genere ed eventualmente proporre l’inserimento di  famiglie che rappresentino i cambiamenti della società . Oggi ci sono
molti nuclei famigliari, ad esempio, formati da un genitore unico, spesso donna.

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